Una tavola all'aperto immersa nel verde

Orto diffuso

Una rete di luoghi, persone e stagioni

Il nostro orto non si trova in un solo luogo. Vive nel paesaggio che ci circonda, nelle mani di chi coltiva e nel tempo necessario perché ogni cosa maturi. È un progetto aperto, fatto di relazioni vicine e di ingredienti che arrivano in cucina seguendo la loro stagione.

Vegetazione e coltivazioni del territorio

Il progetto

Un orto senza confini

Orto diffuso nasce dall'idea che un ristorante possa essere parte attiva del territorio in cui vive. Non un campo separato dal resto, ma una rete che mette in relazione piccoli appezzamenti, produzioni locali, conoscenze e gesti quotidiani. Cerchiamo ciò che cresce vicino a noi e costruiamo il menu a partire da quello che la terra rende disponibile, lasciando spazio alla varietà e all'imprevisto.

Dettaglio naturale legato al paesaggio di Selvatico

Le stagioni

Ogni ingrediente ha il suo tempo

Seguire le stagioni significa accettare che il paesaggio cambi e che la cucina cambi con lui. Alcuni ingredienti restano per poche settimane, altri ritornano ogni anno con sfumature diverse. Per noi questa variabilità non è un limite: è il punto da cui cominciare. Ci invita a osservare, adattare le ricette e lavorare con maggiore attenzione, senza chiedere alla natura di essere sempre uguale.

Un momento della cucina e dell'ospitalità di Selvatico

Dalla terra alla tavola

Una cucina che ascolta

Gli ingredienti dell'orto diffuso entrano nella cucina di Selvatico in modo diretto e riconoscibile. Li trattiamo con rispetto, cercando di conservarne il carattere e di ridurre ciò che viene sprecato. Il risultato non è un menu immobile, ma un racconto che si rinnova: piatti legati al momento, alla disponibilità e alle persone che rendono possibile ogni raccolto.